Slash a Padova

Beh che dire se non che é stato fantastico vedere dal vivo, e da vicinissimo dato che ero, in qualità di soccorritore della sos alta padovana , un artista internazionale del calibro di Slash? Certo , non era con i Guns ma qualche canzone memorabile come Sweet child of mine e Paradise city sono state suonate ovviamente . Dentro al gran teatro geox di Padova ci saranno state almeno 4000 persone così a occhio e vi posso garantire che quelli che riuscivo a vedere io dal lato del palco dove ero, erano veramente scatenati, incitati dalle note della chitarra che non ha perso lo smalto seppure ha perso i Gun’s and Roses. Concerto consigliato

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Stratosferico e supersonico!

Si stratosferico e supersonico, questo é stato il salto nel blu di Felix Baumgartner effettuato oggi con quattro giorni di ritardo ma in anticipo di due ore rispetto alla programmazione ! Già perché alla prima hanno dovuto rinunciare per via dei venti e oggi invece, viste le condizioni perfette del meteo hanno deciso di gonfiare il pallone di elio e farlo decollare prima che si alzasse il vento. La salita è durata due ore e un quarto ma al posto di fermarsi a 36.000 metri , dato che c’era é salito a 39.000 metri e poi fatti i controlli di rito e credo anche gli scongiuri del caso Felix si é lasciato cadere nel vuoto. In principio sembrava goffo poi ha iniziato a roteare su se stesso e poi finalmente si è stabilizzato , ha allineato il corpo ed ha superato la barriera del suono. Tecnicismi e numeri a parte (che li trovate sul sito ufficiale di redbullstratos ) devo dire che mi ha emozionato come non mai vedere cosa l’uomo e la tecnologia possono fare . Capite? Non l’uomo da solo, non la tecnologia da sola ma l’uno più l’altra. Sentire il respiro di Felix lanciato come un proiettile in caduta libera é stato possibile solo oggi. Oltretutto non c’erano televisioni con i diritti ma tutti lo potevamo vedere e sentire attraverso il filmato (non senza problemi di buffering e banda) trasmesso attraverso internet. Ancora una volta questo strumento ha agglomerato eh ha accomunato migliaia anzi milioni di persone per un evento eccezionalmente bello . Se non fosse stato possibile vederlo via internet probabilmente lo avremo visto in differita togliendo quella grande emozione che chi ha seguito tutto il lancio ha provato. Se proprio devo trovare un difetto all’evento direi che la copertura Twitter non é stata stratosferica ma per il resto ripeto tutto stratosferico e supersonico !

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Italia loves Emilia

Non sprecherò ulteriori parole per esprimere la vergogna che la classe dirigente Italiana dovrebbe provare nei confronti di questi grandissimi artisti capitanati da Luciano Ligabue . Non sarebbe elegante dire loro che 150000 persone stasera si sono sentite davvero tra palco e realtà . Non sarebbe corretto fare loro aprire gli occhi e le orecchie e vedere come in qualsiasi posto si passava stasera tutti avevano la radio sintonizzata su questo magnifico concerto. Più di una finale dei mondiali di calcio con la squadra nazionale ai rigori. Non sarebbe normale che ascoltassero certe opere musicali fatte dai nostri grandi autori perché ci ritroviamo con una malaticcia e anziana classe dirigente. Noi trentenni , per usare una strofa del Liga, ci stiamo buttando via, ma siam bravi a raccoglierci, e ve lo faremo vedere, partendo proprio dal cuore dell’Italia o almeno partiremo dall’Emilia. Grazie alla RAI che non ha trasmesso il concerto, é stata persa una occasione per raggiungere alcune fasce di popolazione (che guarderanno il festival di Sanremo ), ma almeno non é stato rovinato dalla mediocre qualità della televisione italiana. Ho divagato lo sapevo, é più forte di me! Comunque quello che si é visto e sentito é stato grande musica, prodotta da voci incredibilmente famigliari, suonata da strumenti magnifici, e amplificata da centocinquantamila cuori . Sono solo rammaricato che non ho potuto esserci, magari con la mia bimba per potere dire un giorno che anche lei era presente al woodstock d’Italia.

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IIS 8 finalmente il multi binding https da interfaccia grafica

ho scaricato oggi windows 2012 server Release candidate, e devo dire la verità , la grafica è veramente minimalista, anche se piacente e un po’ retrò, soprattutto se la confrontiamo con un OSX. Comunque, lasciando da parte le considerazioni del tutto personali, mi sono messo subito alla ricerca di qualcosa che valga veramente la pena l’aggiornamento. Per chi non lo sa, da qualche anno lavoro presso una software house dove viene prodotta una suite di gestione documentale erogata via applicazione Web che gira su IIS. Quindi mi sono subito concentrato a vedere le novità su IIS8 e con mio grande stupore, trovo che una delle cose migliori che sono state finalmente implementate sia la possibilità di configurare un name based virtual host anche se sotto protocollo https, cosa che sui precedenti server IIS era fattibile solo via riga di comando (che per inciso, io non amo).

In parole povere è possibile creare più siti che rispondono ad indirizzi URL diversi sulla stessa macchina, quindi con medesimo IP, su protocollo HTTPS.

Fino adesso questo era possibile solo su http. Infatti , sulla stessa macchina era possibile configurare il binding su HTTP con diversi hostname su siti diversi, cosa che diventava impossibile, perchè la scheda diventava non editabile, con le precedenti versioni di IIS. Perciò, se fino ad IIS 7.5 poteva esservi un solo sito che rispondeva sotto https sulla porta 443, ad esempio, adesso ne possiamo fare molteplici. Questa è una comodità non da poco per chi gestisce farm con centinaia di siti che devono rispondere su canale https.

 

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