Pirati dei caraibi 3

riporto la notizia direttamente dall’agenzia di stampa ANSA per il lancio del terzo film della saga.
ROMA – Mille schermi solo in Italia, e migliaia nei maggiori mercati mondiali in contemporanea: l’arrembaggio dei Pirati dei Caraibi comincia domani in grande stile. Il terzo episodio della serie, Ai confini del mondo, ha il difficile compito di eguagliare e possibilmente superare il suo predecessore, La maledizione del forziere fantasma, entrato nel ristretto club dei film che hanno guadagnato almeno un miliardo di dollari a livello internazionale

Sabato scorso l’anteprima mondiale e il mega party di gala, presente buona parte del cast, si sono svolti a Disneyland, in California, dove è nata l’attrazione Pirati dei Caraibi cui si é ispirata tutta la serie. Ai confini del mondo è un film eccessivo, ipertrofico, strabiliante che cerca di sbalordire e incantare a colpi di effetti speciali, set mirabolanti, personaggi favolosi e orripilanti, colpi bassi, stregonerie, malefici, ribaltamenti improvvisi di situazioni. Johnny Depp, il lunare Jack Sparrow, porta un tocco di leggerezza, ironia e follia con la sua camminata effeminata, le ormai celebri smorfie e le proverbiali frasi ambigue.

In Ai confini del mondo esplode l’amore tra Keira Kinightley-Elizabeth Swann e Orlando Bloom-Will Turner, mentre Geoffrey Rush-Barbossa conquista maggiore spazio. Nuove entrate il maggior divo d’Oriente Chow Yun-Fat, nel ruolo di uno spietato pirata, e il Rolling Stone Keith Richards, che interpreta il capo dei capi Capitan Teague, l’uomo che tutti rispettano perché è il custode del Codice dei pirati cui è obbligatorio attenersi, pena la vita. Richards ha una parte minima: dice due frasi a Jack Sparrow: (“mi stai tra i piedi, ragazzo” e “il punto non è vivere per sempre, è convivere con se stessi”), strimpella una chitarra ideata e costruita appositamente per lui da un guru degli strumenti musicali ed è se come avesse fatto il pirata per tutta la vita. Alla fine del mondo è il film in cui l’Olandese Volante, il temutissimo veliero fantasma, cade sotto il controllo della Compagnia delle Indie Orientali e semina il terrore tra i pirati, costringendoli a stringere un’alleanza cui devono partecipare i nove Lord della Fratellanza. Jack Sparrow è l’unico che manca all’appello: lo troveranno dopo mille peripezie e, tra voltafaccia e tradimenti, tenteranno di sconfiggere il comune nemico.

Gore Verbinski, ex regista di spot pubblicitari, ha fatto realizzare molti set da favola: nel teatro 12 degli Universal Studios ha ricostruito una nebbiosa Singapore del Settecento, con la tana del pirata d’oriente Captain Sao Feng; in un hangar gigantesco nella località desertica di Palmdale (California) costruito per l’assemblaggio dei bombardieri 100 B-1 ha ricreato il gorgo del Maelstrom, scenario di una delle sequenze più spericolate; nel teatro 2 degli studi Disney ha piazzato la fantasmagorica Baia dei Relitti, dove si riunisce il variopinto Consiglio della fratellanza. Per gli esterni sono state scelte le isole di St.Vincent (Indie Orientali) e di Dominica (Indie Occidentali), le Hawaii, la California, le Cascate del Niagara e perfino la Groenlandia.

La serie Pirati dei Caraibi ha già scatenato un merchandising che punta sul look di suoi protagonisti. In Italia anche il settimanale Topolino ha reso onore a Sparrow, mettendo in copertina per la prima volta nella sua storia la foto di un uomo in carne e ossa: Johnny Depp.

One Response to “Pirati dei caraibi 3”

  1. hmuxaetbl akex giugno 24, 2007 at 11:43 pm //

    mjlsguaeq jorxkefsa zyav morfwsh ehlvmdaj usqik lvjcf

    #

Lascia un Commento