Italia All Blacks 6-20

Categorized Under: Blogroll

Ieri sono stato a San Siro a vedere la partita di Rugby Italia All Blcks, finita 6 a 20 per i neozelandesi.

Risultato a parte, è il clima che si respirava che era qualcosa di magnifico, a volte pure surreale, il boato iniziale che si sente a San Siro quando si entra per la prima volta, la voce delle 80.000 e più persone si è trasformato in un silenzio, una pace come se tutti stessero con il fiato sospeso, in simbolo di rispetto, rotto solo dal grido di battaglia degli All Blacks: l’ HAKA .

Forse più di qualcuno compreso me erano allo stadio per sentire rimbombare la danza . Sinceramente io ero li anche per l’inno di Mameli, soave melodia che accompagna le vittorie e le sconfitte dell’ Italia, ma ieri non c’è stata sconfitta, c’è stata coesistenza , infatti, i tifosi delle varie parti erano mischiati assieme ,  e in molti stavano bevendo della stessa birra alcuni anche dallo stesso bicchiere…

Una sola nota, i fischi , a cosa servono? Sono un vile ricordo calcistico, sport stupendo, che io odio data la sua mercificazione, il processo di Biscardi, la domenica sportiva e la gazzetta dello sport che gli dedica 25 pagine, dimenticando che ci sono altri sport meno conosciuti, meno ricchi, meno lacci da scarpe sui capelli, pur sempre spettacolari, dove l’uomo è uomo ,dove il rispetto per l’arbitro e per l’avversario è una cosa innata. Dove, come nel caso del rugby, sport antico, ma tecnologicamente avanzato, che si affida alla moviola affinchè tutto sia alla luce dei fatti.

[Slashdot] [Digg] [Reddit] [del.icio.us] [Facebook] [Technorati] [Google] [StumbleUpon]

Leave a Reply